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Proposta per l’istituzione di un’Area Marina Protetta sulla Costa degli Svevi

Introduzione
La BAT ha un’occasione unica: trasformare la sua costa in un’area marina protetta (AMP), dando nuova vita al territorio e creando opportunità di sviluppo. Costa degli Svevi è il nome ideale* per identificare il litorale da Margherita di Savoia a Bisceglie, un tratto costiero esteso 52 Km, ricco di biodiversità, storia e bellezze naturali.

*Nell’ambito della ricerca di un nuovo brand territoriale per la BAT è stato recentemente individuato il termine «Costa Sveva» per identificare sia la fascia costiera che l’ entroterra della provincia BAT. Un evidente falso geografico. E anche una grossolana imprecisione: comprendere in quel termine territori pertinenti all’Alta Murgia. Più corretto il termine di «Terra degli Svevi» con riferimento ai 3 castelli svevi che caratterizzano le città capoluogo della BAT. Costa degli Svevi è termine che si addice alla fascia costiera, che potrebbe giungere a includere anche il territorio costiero foggiano fino a Manfredonia (fondata da re Manfredi).

In questo contesto, emerge l’opportunità di istituire un’Area Marina Protetta (AMP) lungo la Costa degli Svevi, esteso tra la foce dell’Ofanto e torre Calderina, con l’obiettivo di tutelare gli ecosistemi marini, favorire la sostenibilità ambientale e promuovere lo sviluppo economico del territorio.
Perché un’AMP?

-il VIDEO

Oggi la provincia BAT soffre di un basso livello di attrattività turistica, problemi economici e una preoccupante migrazione giovanile. La creazione di un’AMP risolverebbe diverse criticità:

  • Tutela e ripristino ambientale protezione e recupero degli habitat marini e costieri, con interventi mirati alla bonifica e alla rinaturalizzazione delle aree degradate, al trasferimento d’insediamenti industriali lontano dalla costa, e limitazione della pesca indiscriminata. Inoltre forestazione di aree extraurbane lungo la fascia costiera, per ombreggiamento e contributo alla riduzione di CO2 in atmosfera.
  • Valorizzazione turistica: promuovere un turismo ecosostenibile e destagionalizzato, capace di valorizzare le risorse naturali e culturali del territorio, in particolare le eccellenze di evo-enogastronomia.
  • Crescita economica e coordinamento territoriale: superamento della frammentazione amministrativa mediante una strategia di sviluppo integrata tra i comuni costieri, sviluppando una rete di relazioni tra le città costiere, per creare nuove opportunità lavorative. Per es.  integrare il trasporto urbano con collegamenti tra le città della BAT per la fruizione di tour turistici. Anche una politica di contenimento dei prezzi, di tutela della sicurezza dei cittadini e dei turisti, e la programmazione di eventi culturali sportivi artistici di rilievo in modo coordinato può aiutare notevolmente l’offerta turistica e il livello di vivibilità della BAT.
  • Tutela della biodiversità: garantire un corridoio ecologico tra l’AMP delle Tremiti (a nord) e quella di Torre Guaceto (a sud). Realizzare il ripopolamento dei fondali, con monitoraggio delle specie marine animali e vegetali, e creazione di zone di interdizione alla pesca nelle aree di particolare pregio naturalistico.

Contesto normativo e tecnico L’AMP si inserirebbe nel quadro della Rete Natura 2000, progetto europeo volto alla tutela degli ecosistemi a rischio. In Puglia esistono già 92 siti di interesse comunitario (SIC), di cui due presenti nella BAT:

  • Le Paludi presso il Golfo di Manfredonia (SIC IT9110038), comprendente la riserva naturale Salina di Margherita di Savoia.
SIC marino Posidonieto San Vito – Barletta

Posidonieto San Vito – Barletta (SIC IT9120009), area marina caratterizzata da praterie di posidonia che si estendono da Barletta fino a Monopoli.

Oltre ai SIC esistenti, il territorio costiero della BAT ospita luoghi di significativo valore ambientale, quali la foce dell’Ofanto, l’area umida tra Barletta e Trani comprendente Vasca Boccadoro, le falesie di Le Conche e l’oasi naturalistica Grotte di Ripalta-Pantano.

Caratterizzazione della costa: un patrimonio da proteggere

La Costa degli Svevi è un mosaico di habitat unici:

  • Nord-ovest (Margherita di Savoia, Barletta): costa sabbiosa, originata dai sedimenti trasportati dal torrente Carapelle e dal fiume Ofanto.
  • Sud-est (Trani, Bisceglie): rocce calcaree e tufacee, con falesie, lame, sorgenti d’acqua salmastre e geositi di valore internazionale.
SICPosidonieto Barletta – S Vito

Fauna e flora: Queste aree, oltre a rappresentare un importante ecosistema per la flora e la fauna locale, costituiscono un elemento distintivo dell’identità territoriale. Cormorani, fenicotteri, gruccioni e una varietà di specie marine animali e vegetali (posidonia), oggi sono minacciate dall’inquinamento, dalla pesca distruttiva e da interventi sconsiderati di antropizzazione.

Piano d’azione per l’istituzione dell’AMP

  1. Espandere e rendere continuo il posidonieto dalla foce dell’Ofanto a Torre Calderina
  2. Espandere il posidonieto anche verso le aree di maggior pregio della costa
    Da nord-ovest a sud-est
    -verso la foce dell’Ofanto
    -verso la zona umida tra Barletta e Trani
    -baia senza nome tra Villa Comunale e penisola di Colonna
    -le falesie delle Conche
    -grotte di Ripalta e Pantano
    -Torre Calderina

Le zone A potrebbero essere queste appena elencate

  • Bisceglie e Margherita di Savoia i capofila del progetto: trattasi di comune, già attivi nella tutela ambientale, perciò  avranno  il ruolo di enti promotori e guideranno l’iniziativa.
    • Costituire un gruppo di lavoro interdisciplinare, coinvolgendo amministratori locali, esperti ambientali (geologi, biologi, architetti ) e associazioni.
    • Attivare un percorso di sensibilizzazione e partecipazione, attraverso convegni e incontri con la cittadinanza e le istituzioni e per informare e coinvolgere la comunità.

6. Realizzare studi scientifici di caratterizzazione ambientale, con analisi geomorfologiche e biologiche per la definizione delle zone di protezione (A, B e C).

  • Progettare interventi concreti per la tutela ambientale, la valorizzazione ecoturistica e la protezione del patrimonio naturale. In particolare la bonifica delle fonti d’inquinamento, la manutenzione dei canali di scarico di acque meteoriche con realizzazione di vasche di laminazione. Forestazione extraurbana, ripopolamento di specchi di mare per arricchire o ripristinare la biodiversità
    • Avviare l’iter ministeriale per il riconoscimento dell’AMP e la successiva definizione delle modalità di gestione e regolamentazione. Nelle more di ottenere il riconoscimento di AMP, ottenere dalla Regione il riconoscimento di area marina regionale protetta.

Autore: Antonio Sasso, presidente dell’associazione prof Mauro Cignarelli ODV-ETS, con sede a Trani
asasso1956@gmail.com
cell 3474712073

La presentazione

MODELLO SINTETICO

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