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PROGETTO DEL NUOVO CAMMINO DI S. NICOLA IL PELLEGRINO

percorso italiano del Santo, dallo sbarco ad Otranto fino a Trani, luogo della sua ascesa al Cielo
I Promotori e gli Obiettivi L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra una commissione pastorale istituita dall’Arcidiocesi di Trani e una rete di associazioni tranesi tra cui capofila il Circolo del prof. Mauro Cignarelli e l’HB Portanova. L’obiettivo condiviso è quello di registrare ufficialmente il tracciato nel catalogo online dei cammini religiosi italiani sul portale del Ministero del Turismo e di proporlo ai pellegrini di tutto il mondo in occasione dell’anniversario del transito di S Nicola, il 2 giugno. Tra i passi successivi previsti ci sono la creazione di un call center di assistenza, l’apertura di un info point a Trani e l’offerta di ospitalità nell’ostello di Hub Portanova.

-IL VIDEO

Premessa
A 10 anni dalla pubblicazione del libro di padre Gerardo Cioffari sulla figura del Santo, il quale per primo ha inquadrato il giovane pellegrino di Stiro collocandolo nella tradizione mistica orientale “dei folli per Cristo”, ci si continua a interrogare, attraverso nuovi studi e pubblicazioni, intorno alla personalità e alla vita di S Nicola, che continuano evidentemente a esercitare un grande fascino.

Ci s’interroga soprattutto sul suo incessante  e provocatorio pronunciare Kyrie eleison: tentava di risvegliare le coscienze, richiamando alla radicalità del Vangelo? Oppure  quella ripetizione non era altro che l’espressione della sua peculiare diversità, che oggi possiamo accostare a quella degli autistici ad alto funzionamento? Costoro si distinguono dalle persone comuni per essere, di natura, puri di cuore, incapaci di tornaconto personale, diffidenza e malizia. La sua diversità lo spingeva  con frequenza a provocare e infastidire le autorità civili e religiose del suo tempo, attirandosi quei metodi tanto brutali di correzione che lo condussero infine a subire (quasi) il martirio in terra cristiana, a Taranto.
Il culto di S Nicola il Pellegrino  ha avuto conseguenze storiche rilevanti: la costruzione della cattedrale di Trani del XII sec. che affermò il primato religioso civile e politico della città; e in tempi del tutto recenti ha dato impulso al dialogo ecumenico tra la chiesa d’Occidente e d’Oriente di rito greco, consentendo scambi religiosi e culturali sempre più ampi.
Tuttavia riteniamo che il tratto della neurodiversità di S. Nicola il Pellegrino sia un elemento di grande modernità e universalità: è possibile sostenere che egli fu capace per fede e grazia divina di trasformare il suo svantaggio di natura in un richiamo perseverante e potente all’umiltà e alla conversione. Siamo convinti che il riconoscimento di ciò da parte della Chiesa aumenterebbe l’ interesse, la devozione e la platea dei fedeli. In  lui si riconoscerebbero i  tanti che subiscono o hanno subito emarginazione sociale ingiustizie e maltrattamenti a motivo di una qualche  loro diversità (gl’immigrati, i soggetti autistici, le vittime di metodi educativi violenti ecc).

-Un nuovo cammino religioso
Un approccio nuovo per accostarsi alla figura del Santo, coniugando fede contemplazione e meditazione, sarebbe il promuovere l’esperienza del suo cammino, da Otranto (ove approdò Nicola nel 1092) a Trani.

Sulle orme del Santo il Circolo del prof Mauro Cignarelli e  l’Hub Portanova: due contenitori culturali, che riuniscono molte associazioni tranesi, in collaborazione la commissione ecclesiastica istituita ad hoc dall’Arcidiocesi di Trani, hanno deciso di cooperare insieme per tracciare un nuovo cammino religioso nel panorama italiano ed europeo, il cammino di S Nicola il Pellegrino. Le parti condividono la volontà di ufficiarlizzarlo attraverso la registrazione nel catalogo online dei cammini  religiosi italiani, sulla piattaforma del Ministero del Turismo.

La registrazione tuttavia è un’operazione complessa che richiede
-la definizione di un tracciato percorribile, suddiviso in tappe, tutte sottoposte a georeferenziazione,
-l’indicazione dei servizi per i camminatori ad ogni tappa (alloggi, foresterie, servizi di ristorazione) ;
Ottenuta la registrazione, lo step successivo sarà
 -la realizzazione sul terreno  della segnaletica verticale per orientare i pellegrini
-la creazione di un call center per aiutare i pellegrini in difficoltà e di
-un info point aperto a Trani per informare i camminatori dell’itinerario turistico-religioso di S Nicola.
-un ostello per accogliere i camminatori

Caratteristiche di un Cammino

Si tratta di un itinerario ben definito da percorrere a piedi su sentieri o strade non interessate (li meno possibile) da traffico veicolare.

L’autonomia giornaliera di un camminatore, non improvvisato e ben equipaggiato, oscilla tra I 15 o I 25 km al massimo. Pertanto il Cammino deve essere articolato In “tappe
• variamente distanti tra loro ma sempre comprese in questo ambito, owero paesi o città dove il camminatore
 •accreditato” troverà dei referenti (reperibili), vitto e alloggio a condizioni vantaggiose.

Il Cammino deve avere un proprio Logo distintivo e i propri colori segnaletici. di norma duo.

Deve disporre di un proprio sito internet ben strutturato e sempre aggiornato, con documentazione informativa scaricabile e stampabile.

Il camminatore. o pellegrino, deve essere fornito, da parte dell’organizzazione, di un documento di viaggio, il cosiddetto “testimonium o credenziale” ove verranno annotati, da parte dei referenti di tappa tramite timbri personalizzati per località, la partenza, i vari transiti e la tappa finale.

Nella comunicazione, a stampa e su internet, dovranno essere elencali tutti i servizi predisposti dall’organizzazione per ogni tappa, con i vari costi in convenzione: alloggio, ristorazione, ev. trasporto bagagli, iniziative turistiche locali disponibili, ecc.

Il percorso deve essere fisicamente rilevato e registrato tramite sistema GPS in modo da poter fornire ai camminatori la traccia digitale, puntuale ed inequivocabile, per seguire in sicurezza il percorso stesso tramite smartphone o altro device personale.

Tutto il percorso deve essere opportunamente segnalato in modo da non creare in nessun caso incertezze nella direzione da prendere. Quindi, ogni bivio o deviazione devono essere segnalati contrassegnandoli, in modo non invasivo, con il simbolo o i colori distìntivi prescelti per il Cammino. Detta segnaletica deve essere periodicamente controllata per contrastare gli inevitabili danneggiamenti e deterioramenti.

Su tratte particolarmente impegnative vanno reperiti e segnalati, se possibile, dei punti di sosia e ristoro intermedi e/o delle fonti d’acqua.

Le nostre ipotesi di Cammino

  1. Otranto, Sogliano, Vernole, Lecce, Vanze, Veglie, Taranto, Trani (passando per Bari e “le città costiere”)

Tragitto complessivo 330km circa, 85 ore di marcia in 20 giorni, circa 20 tappe e 10 pernottamenti. Livello DIFFICILE, per camminatori molto allenati. Terreno: sentieri praticabili e asfalto.

2.           Percorso “agiografico”, legato ai documenti ma anche alle tradizioni locali, iscrizioni e affreschi ancora esistenti:

Otranto, Racale, Nardò, Sogliano, Vernole, Lecce, Vanze, Veglie, Taranto, Massafra, Jesce (Altamura), Bari (San Nicola), Trani (passando per “le città costiere”).

Tragitto complessivo 460km circa, 120 ore di marcia in 24 giorni, circa 24 tappe e 12 pernottamenti. Livello DIFFICILE, per camminatori molto allenati. Terreno: sentieri praticabili e asfalto.

L’Itinerario turistico-culturale

Non si tratta più di organizzare un Cammino vero e proprio ma di fornire una puntuale informazione storica e turistica, per mezzo di opportuna comunicazione a stampa e sito Internet, sul percorso agiografico” del Santo che i pellegrini, questa volta visti più come ·turisti devoti·, possano percorrere con i propri mezzi. Verrebbe proposto come un “itinerario puntiforme·. costituito dalle località attraversate dal Santo nel suo viaggio da Otranto a Trani, corredalo di tutti i dettagli topografici (strade e punti mappa) con indicazione e illustrazione dei luoghi di interesse da visitare.


-LA PRESENTAZIONE

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